Intestino pigro cause, i sintomi e rimedi

L’apparato digerente

Il nostro sistema digestivo è formato da numerosi organi, che collaborano allo scopo di trasformare il cibo che assumiamo in energia per le nostre cellule, rimuovendo scorie e scarti. Essi lavorano in armonia tra loro e in simbiosi con una vasta flora batterica presente all’interno dell’intestino, che ha numerose funzioni vitali per il nostro benessere:

  • Scomporre i cibi ed estrarne i nutrienti
  • Preservare la funzionalità della parete intestinale
  • Regolare il funzionamento del sistema immunitario
  • Favorire la salute e il benessere generale del corpo
  • Hanno una forte influenza sulla funzione cognitiva

La connessione intestino-cervello

Molto spesso ci rendiamo conto di quanto pancia e cervello siano collegati: capita di dire che si hanno “le farfalle nello stomaco” oppure che sentiamo un “istinto viscerale”. Molti studi lo descrivono come l’asse intestino-cervello e dimostrano l’esistenza di una particolare connessione tra questi due organi. Basti pensare che nell’intestino sono presenti tra i 200 e i 600 milioni di neuroni: viene infatti chiamato “secondo cervello”. Risulta ancora più importante, dunque, prendercene cura, nutrendo i batteri buoni che lo popolano. I batteri intestinali influenzano direttamente la salute cerebrale, arrivando a produrre sostanze capaci di provocare un’infiammazione cerebrale: un supporto al benessere dell’intestino può essere quindi un toccasana anche per il benessere del cervello.

Probiotici

I probiotici sono batteri “buoni” presenti all’interno del nostro intestino, che possono essere assunti vivi e favoriscono il benessere generale dell’organismo. I probiotici derivano da diversi ceppi, i più comuni all’interno degli integratori alimentari sono quelli di Lactobacillus e Bifidobacterium. Questi possono aiutare a bilanciare la ricchezza, la qualità e la diversità del microbiota intestinale.

Lactobacillus helveticus

I lattobacilli sono batteri esclusivamente fermentativi, ottimi per la salute del sistema digestivo. Varie ricerche sostengono che il L. helveticus gioca un ruolo cruciale nella prevenzione delle infezioni delle pareti intestinali. Si è dimostrato inoltre che i ceppi di questa specie influenzano positivamente il funzionamento del microbiota intestinale e lo arricchiscono di batteri benefici.

Bifidobacterium lactis HN019TM

Il B. lactis HN019 è un batterio probiotico polifunzionale individuato in alcuni yogurt prodotti in Nuova Zelanda. Ha numerosi effetti positivi sull’organismo, in particolare in seguito a un’assunzione di almeno 1 miliardo di unità. Permette infatti un aumento della presenza di batteri buoni, sfavorendo quelli nocivi, con una maggiore regolarità intestinale e l’alleviamento di problemi gastrointestinali.

Prebiotici

I prebiotici sono le sostanze di cui si nutrono i batteri probiotici e risultano dunque fondamentali per mantenerli vivi e favorirne l’azione benefica. I prebiotici si trovano generalmente all’interno delle fibre, sostanze che il nostro corpo non è in grado di digerire. I batteri buoni, invece, le convertono in nutrienti più piccoli, attraverso un processo di fermentazione, e se ne nutrono.

Bimuno® GOS

Il Bimuno è una fibra prebiotica esclusiva, derivata dal lattosio e contenente galattoligosaccaridi (GOS). Questa fibra ha la capacità di attraversare inalterata il tratto di sistema digestivo che porta fino all’intestino crasso, dove nutre e stimola la crescita dei probioti. Secondo vari studi scientifici, l’assunzione di Bimuno® GOS ha numerosi effetti benefici, quali:

  • Favorisce il benessere immunitario (2,74 g)
  • Riduce lo stress (2,74 g)
  • Supporta il benessere cerebrale (2,74 g)
  • Contribuisce al benessere gastrointestinale (1,37 g)
  • Previene infezioni gastrointestinali (2,74 g)

 

Un intestino non equilibrato

Avere l’intestino pigro può provocare grande malessere e disagio, ma è una condizione modificabile. Significa semplicemente che il cibo subisce un rallentamento nel tratto intestinale, dovuto a una ridotta peristalsi intestinale, cioè la contrazione dei muscoli enterici che ricoprono le pareti dell’intestino. Questi muscoli sono involontari e grazie alla loro contrazione permettono l’assorbimento dei nutrienti e la spinta delle scorie e delle tossine verso la loro eliminazione nella parte terminale dell’intestino, attraverso le feci. Questo meccanismo può subire dei rallentamenti, provocando difficoltà nell’evacuazione, con tutte le fastidiose conseguenze che ciò comporta a chi ne soffre. Se le feci rimangono nel tratto intestinale per lungo tempo, infatti, la loro espulsione diventa sempre più complicata, con dolori e fastidi per il corpo in generale.

Sintomi caratteristici dell’intestino pigro

Quali sono i sintomi dell’intestino pigro ?

  • Imbarazzo di stomaco: aria, gonfiore, diarrea e bruciore di stomaco sono tutti possibili sintomi di una flora batterica intestinale in disequilibrio.
  • Desiderio di zuccheri: i batteri nocivi, che proliferano in un intestino pigro, si nutrono di zuccheri, che al contrario danneggiano i batteri buoni.
  • Involontarie variazioni di peso: un intestino squilibrato non assorbe in maniera corretta e regolare i nutrienti, portando il corpo a immagazzinare grassi per avere più energia.
  • Disturbi del sonno o stanchezza: spesso avere una flora intestinale alterata può portare a insonnia, stanchezza e spossatezza.
  • Stress: le cellule immunitarie veicolano lo stress alle altre cellule del corpo, andando a provocare nell’intestino infiammazione ed irritazione.
  • Irritazioni cutanee: seguire una dieta inadeguata e ricca di cibo poco sano, inevitabilmente porta all’infiammazione dell’intestino, generando a volte la fuoriuscita di alcune proteine che possono causare irritazioni della pelle.
  • Intolleranze e sensibilità alimentari: queste possono nascere dalla difficoltà a digerire alcuni tipi di alimenti, dunque potrebbero essere causate dall’eccessiva presenza batteri intestinali nocivi.

Come mantenere un intestino sano ed equilibrato

  • Praticare regolare esercizio fisico, mantenendo una dieta sana, senza eccessi e senza un’assunzione elevata di zuccheri, cibo dei batteri cattivi del microbiota intestinale.
  • Assumere regolarmente alcuni probiotici e prebiotici aumenta la quantità e la qualità dei batteri buoni, andando a ridurre il disagio intestinale e a favorire il benessere immunitario e cognitivo.
  • Il consumo prolungato di probiotici e prebiotici può aiutare a migliorare la condizione della microflora intestinale e a mantenere una regolare attività digestiva.
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